Con la Risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, mediante il modello F24, dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato (codici tributo 1075, 1609, 1926, 1927 1310).
LA NORMA DI RIFERIMENTO
Il comma 7, articolo 1 della Legge Finanziaria 2026 (Legge n. 199/2025) prevede che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti nel periodo 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026, siano assoggettati, salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5 per cento.
Tale disposizione è applicabile soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a euro 33.000,00.
NORMA OPERATIVA, MA IN ATTESA DI ISTRUZIONI
Con l’istituzione dei codici tributo la disposizione diviene dunque pienamente operativa. I dubbi interpretativi e la necessità di definire in modo preciso l’ambito applicativo rendono però al momento molto difficile la sua applicazione. Si attendono infatti gli opportuni chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
